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Documentario
con Claudio Risé tratto dal nuovo ciclo di documentari della TELEVISIONE SVIZZERA "IL FILO D' ORO”: “VIAGGIO NELL' OMBRA" (per la regia di WERNER WEICK www.rtsi.ch).
Le VHS del Filo d'oro sono acquistabili alla Libreria S.Carlo in Piazzetta S.Carlo a Milano. tel 02 76020496
Il nuovo ciclo di documentari della Televisione Svizzera "IL FILO D' ORO", giunge quest'anno alla decime edizione (la prima del 1994 era dedicata al tema dell' "Apocalisse" ).
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Essere padre e mondo selvatico
Conferenza tenuta a Locarno (Sala della Sopra Cenerina in Piazza Grande)
per
Secondo Risé la nostra epoca è caratterizzata dalla assenza di due
importanti figure: il padre e la natura intesa come mondo selvatico. |
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Presentazione del libro:
Donne selvatiche. con Claudio Risé e Moidi Paregger (gli autori) intervengono:Luisa Bonesio,
docente di estetica all'Università di Pavia Venerdì 15 marzo 2002, ore 18
presso la Libreria Fnac di Milano Giovani e identità a rischio nella tarda modernità occidentale Conferenza di Claudio Risé presso il Liceo Scientifico di Luino (Va), 17 gennaio 2002Conferenza tenutasi all’interno del Ciclo di incontri sulla condizione giovanile, organizzato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Luino e dall’Associazione Amici del Liceo di Luino. Di particolare importanza per pedagogisti ed educatori in quanto viene proposta la necessità di uno sguardo diverso e più ampio sul disagio giovanile, una prospettiva capace di comprendere l’indebolimento identitario causato dalla perdita del contatto con il sacro, dalla scomparsa delle iniziazioni maschili alla vita, dall’avvento della società grande-materna dei consumi. Il tutto all’interno di una panoramica storica ed antropologica che abbraccia gli ultimi 2 secoli… Il ritorno del donoIncontro con Claudio Risé e Serge Latouche Conferenza di Claudio Risé e Serge Latouche, presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Brescia, 6 dicembre 2001 Una riflessione che interpreta le dinamiche identitarie della società occidentale e l’incontro con le altre culture a partire da una rilettura del pensiero di Nietzsche. L’obiettivo è documentare ed ampliare il dibattito sulla questione della comunità vivente e sull’ordine simbolico che si genera in essa attraverso la dimensione del dono e del sacrificio. Con riferimento scientifico alle categorie analitiche del Mouvement anti-utilitariste dans les sciences sociales (MAUSS)...
Presentazione del libro
Avvenuta presso la libreria FNAC di
Milano
28 novembre 2000
In questa
presentazione viene ben delineata la situazione attuale del maschio. Una
situazione di profondo cambiamento in quanto il maschio sta prendendo
coscienza della castrazione subita ogni giorno dai meccanismi della
società grandematerna. Questi meccanismi hanno come obbiettivo
principale la riduzione del maschio ad uno schiavo dipendente dai
consumi, un essere privo di identità. Nella conferenza è presente un
breve excursus storico e sociologico che chiarisce in che modo il
maschio è stato privato della propria natura di creatore di forme e
nuove possibilità. Questa perdita è evidente anche in ambito ecologico
ed artistico. Le interessanti domande dei presenti conducono poi ad una
riflessione sull’essenza dell’identità maschile: il sacrificio di sé
per gli altri ed il dono anche in ambito quotidiano. Chiude la
presentazione uno scambio tra l’autore ed il pubblico sul tema del
rapporto tra padri e figli maschi, centrale nella crisi dell’identità
maschile: i padri hanno delegato, infatti, la loro funzione di
iniziatori ad una società totalitaria, frantumatrice ed omologante.
L’autore
propone dunque, attraverso il libro presentato, percorsi per cercare
questa identità: l’Errante, il Guerriero, l’Amante, il Ribelle, il
Vampiro. Sono i percorsi autentici del maschile, da sempre.
Disponibile in audio cd (76 min.) o
videocassetta
INTERVISTA
A CLAUDIO RISE'
Andata
in onda il 7 settembre 2000.
Disponibile
in cd audio o videocassetta (min. 50).
Trasmissione
sul Maschio Selvatico per la serie “I giovedì dell’informazione”.
Presenta Francesca Luvini. Presenti la giornalista Mariella Salati, l’antropologa
e astrologa Gabriela Maglia, il deputato svizzero Marco Voradori.
Chi
è veramente il Maschio Selvatico? E’ colui che ha i muscoli e domina,
o è colui che si sintonizza con forze più profonde, capaci di
alimentare autenticamente l’identità maschile? |
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Conferenza
tenuta venerdì 22
settembre 2000, presso il Liceo Arnaldo di Brescia
Disponibile
in doppio cd audio o videocassetta (120 min. circa)
A
partire dalle Rivoluzioni borghesi
l’uomo ha eretto come proprio perno e divinità la Dea
Ragione,finalizzata al profitto economico, divenendo incapace di
stabilire un soddisfacente ed equilibrato rapporto con la natura (sua dimora).
Questa condizione ha causato tali scompensi nella sua identità (di
genere, culturale, storica ) che l’uomo della nostra epoca, benché
abbia tutto ciò che desidera, non è più in grado neppure di
riconoscere i propri
desideri (figuriamoci di compiere un’azione di cambiamento). Il Maschio Selvatico, espresso ad esempio dalla figura alpina dell’Uomo Selvatico, si pone soprattutto come indicazione di una via tutta da esplorare verso il Bosco, luogo metaforico, interiore, del Mondo Selvatico, la natura incontaminata, in cui si realizza il distacco dai modelli precostituiti del consumo. In questo silenzio è finalmente possibile percepire il proprio corpo, la propria autentica dimensione umana, e la propria identità maschile che si fonda sull’immagine del dare, del donare, del rischiare. Il Selvatico si configura quindi come una via che porta l’individuo a una nuova relazione con il mondo e gli altri. Un modo diverso di relazionarsi aperto anche alla discussione sui problemi più attuali. Uno di questi, ampiamente trattato, riguarda l’ identità culturale, una questione che oggi coinvolge intere nazioni che attraverso conflitti etnici si oppongono alla violenza omologante dei grandi gruppi economici. Un altro tema é il disastro ecologico promosso dalla fine del rapporto sacrale con la natura, e dall’incapacità dell’uomo di assumere una responsabilità di fronte al carattere distruttivo della propria potenza, per uno sviluppo compatibile. Utile per approfondire la questione, e mettersi alla ricerca di sentieri nuovi rispetto alla disastrosa strada principale, che l’Occidente ha imboccato da tempo, è il preciso albero dell’identità, presentato in disegno.
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