Salviamo le lingue minoritarie (e con esse la bellezza del vivente nella sua varietà)
 


Sono infiniti i dialetti, i gerghi,

le pronunce, perché è infinita

la forma della vita:

non bisogna tacerli, bisogna possederli:

ma voi non li volete, superbi manipolatori di morte...(P.P.P)

 


L’Unesco
, l’organizzazione mondiale per l’educazione, la scienza e la cultura sta conducendo un progetto di ricerca  (in parallelo con un attento studio interdisciplinare e comparativo), volto ad assistere e consigliare “coloro che prendono le decisioni” insieme ai legislatori, i ricercatori, le organizzazioni governative. Questa assistenza (ed il dovere di tenerla in seria considerazione da parte di tutti i governi del mondo) si presenta come necessaria e irrinunciabile laddove l’obiettivo è la convivenza pacifica tra diversi gruppi religiosi, etnici e linguistici. L’assunto principale è che la soluzione dei sanguinosi conflitti etnici a cui assistiamo (e la via per evitarli) può passare solo attraverso il riconoscimento e la tutela dei pari diritti di tutte le minoranze, anche etno-linguistiche (tutela del resto sostenuta anche dalla Dichiarazione  Internazionale dei diritti umani). Questo progetto che può essere studiato in http://www.unesco.org/most/ln1.htm (Most Clearing House on Linguistic Rights-Unesco Project) è stato proposto dalla Commissione Europea per la Democrazia in collaborazione con il governo della Confederazione Elvetica, ed altri governi non solo europei.
 

Nonostante queste serie intenzioni a livello internazionale, caratterizzate da un preciso e rigoroso metodo di studio, ecco cosa succede in Italia e Francia, a scapito delle minoranze italiane linguistiche fino ad ora tutelate.

 

Leggi e firma il seguente appello, onorando la bellezza del vivente nella sua varietà.

 

LINGUE: INIZIA LA NOTTE DELLA REPUBBLICA LA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI APPROVA L'ITALIANO LINGUA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA

La Commissione Affari Costituzionali della Camera, ha approvato la proposta di Alleanza Nazionale e dell'on. Boato (Verdi) di costituzionalizzazione dell'italiano come unica lingua ufficiale della Repubblica.Unici contrari sono stati il gruppo delle Minoranze Linguistiche (Union Valdotaine, SVP, Ladins) e la Lega Nord. Tutti gli altri, da AN a Rifondazione Comunista, uniti nel nome di un neonazionalismo ed autarchismo costituzionale che fa a pugni con la Carta Europea delle Lingue Regionali e Minoritarie e con il rispetto Costituzionale delle Minoranze e delle Autonomie Locali.
Se questa legge andrà in porto così come è stata approvata in Commissione Affari Costituzionali, l'Italia sarà il secondo paese in Europa insieme alla Francia ad inserire la lingua maggioritaria in Costituzione discriminando di fatto le lingue meno parlate (la Francia è l'unico paese europeo che non tutela le sue lingue regionali e minoritarie). Respinti, anche emendamenti che secondo il principio federalista, riconoscendo l'italiano come lingua ufficiale, al tempo stesso riconoscevano in ogni Regione o Provincia Autonoma le lingue tutelate e riconosciute da queste istituzioni democraticamente elette. Se passa così com'è questa legge costituzionale, tutte le minoranze tutelate secondo la legge ordinaria (non costituzionale) del 1999, saranno sotto la mannaia di giudici pronti a recepire esposti di esponenti nazionalisti italiani (ricordiamo a tutti che il nazionalismo italiano ha dato vita al fascismo e che queste norme erano attuali ai tempi di Benito Mussolini).
 


DEDICHIAMO 5 MINUTI DEL NOSTRO TEMPO PER SCRIVERE (copiando questi indirizzi sottostanti ed inserendoli in BCC: lista coperta)
AI GIORNALI A FAVORE DELLE NOSTRE LINGUE CHE SARANNO DISCRIMINATE IN NOME DI UN NAZIONALISMO-STATALISTA CHE FA TORNARE LO STATO ITALIANO AI TEMPI DEL FASCISMO DI MUSSOLINI.
E' UNA BATTAGLIA DI DEMOCRAZIA E LIBERTA' !
 


Abbiamo firmato già in più di 300 persone questa petizione. Prodi presidente della Commissione Europea, si è dimostrato perplesso su questa norma parlando con eurodeputati dell'ALE ( notizia che è stata censurata come in un regime).


CI VOGLIONO TAGLIARE LA LINGUA ? INIZIAMO A FARCI SENTIRE !

Ecco una prima lista di indirizzi da copiare in BCC (casella invio che copre gli indirizzi degli altri destinatari) dove inviare le vostre lettere di protesta contro questi parlamentari autoritari che non rispettano le diversità linguistiche e culturali.
 


MA INVIATE LETTERE APARTITICHE, NON CONTRO L'ITALIANO, MA CHE PARLANO DELLE NOSTRE LINGUE E CULTURE CHE VOGLIONO UCCIDERE DI FATTO PER LEGGE!
 

 

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Questa notizia ci è stata cortesemente data da ALLEANZA LIBERA EUROPEA-PARTITO DEMOCRATICO POPOLI EUROPEI
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