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di Simone Weil |
| Il pacifismo può esser dannoso perché fa confusione tra due sentimenti di ripugnanza: la ripugnanza a uccidere e quella a morire. La prima è onorevole, ma debolissima; la seconda, quasi inconfessabile, è molto forte; la loro mescolanza crea un movente di grande energia, che non è inibito dalla vergogna, e in cui agisce soltanto la seconda ripugnanza. I pacifisti francesi degli ultimi anni provavano ripugnanza soltanto a morire, non già ad uccidere, altrimenti, nel luglio del 1940, non si sarebbero precipitati a collaborare con la Germania. Coloro che sono deboli davanti alla paura della morte, devono esser oggetto di compassione, perché ogni essere umano, se non è vittima del fanatismo, è di tanto in tanto vittima di questa debolezza; ma se fanno della loro debolezza un'opinione da propagandare, diventano dei criminali, e allora è necessario e facile disonorarli. Simone WeilDa: La prima radice. Preludio a una dichiarazione dei doveri verso l'essere umano. CdE, Milano, 1999, p.143
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