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Libere, disinvolte, forti di una nuova vita che le avvicina, finalmente,
al potere. Queste sono le donne di oggi. Felici? Nient’affatto.
Inguainate in una tremenda, nuova solitudine, costrette dentro le gabbie
della razionalità produttiva, patiscono, impreparate, una straniante
sofferenza psichica. Cosa è successo? Si sono allontanate dalle energie
del femminile naturale, dalla loro «selvatica interiore». Depredate delle
eterne risorse del femminile profondo, della spontaneità e della
naturalezza, hanno finito con il negare la loro essenza più autentica
e la loro relazione con la natura, con le primordiali forze della vita,
in cambio del denaro, del potere, dello «status». Per questo
Claudio Risé, che nel suo lavoro di psicanalista indaga da anni nei
meandri della psiche femminile e maschile, e Moidi Paregger (che incontra
le donne come medico, ed è ricercatrice di racconti tradizionali) ci
invitano a riscoprire le Donne Selvatiche. Un archetipo universale che
viene descritto, per la prima volta in Italia, attraverso le saghe diffuse
in tutto l’arco alpino e nella mitologia nordeuropea. Gli autori, mentre
incantano con questi racconti affascinanti, invitano a prendere per
mano le Beate Fanciulle del Bosco, che portano agli uomini e alle
donne la sapienza dei cicli naturali. Liberali nel dono di sé e del
proprio sapere, ma attente custodi del misterioso segreto della loro
identità più profonda, queste creature archetipiche ci rivelano un
percorso di autonomia femminile e insieme di grande ricchezza nelle
relazioni affettive, erotiche e spirituali. Donne Selvatiche diventa così
anche un incontro terapeutico, un invito a sviluppare una relazione
costante e intensa con le forze primigenie e le energie trasformative di
queste immagini generose del nostro inconscio collettivo. Come nelle saghe
qui narrate, l’amicizia e l’ascolto delle Beate Fanciulle ci darà nuova
forza, consentendoci di portare nella nostra vita la luce della natura
e della spinta vitale originaria.
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Claudio Risé,
psicanalista, ha pubblicato tra l’altro, Maschio Amante Felice (Frassinelli)
e Da uomo a uomo. Lettere a uno psicanalista (Sperling &
Kupfer). Considera la nevrosi una perdita di relazione con la natura e
l’istinto (Il Maschio selvatico. Ritrovare l’istinto rimosso
dalle buone maniere, edizioni RED), e in questo libro applica tale
visione alla psicologia femminile.
Moidi Paregger,
medico chirurgo a Bolzano, ha una formazione in medicina antroposofica e
omeopatica, e una in psicologia analitica, acquisite in Italia, Svizzera e
Germania. E’ stata responsabile dell’Asilo Waldorf (steineriano) di
Bolzano e fa parte del Gruppo Medico Antroposofico Italiano. Da anni
conduce una ricerca sulle narrazioni tradizionali delle Donne Selvatiche
delle Alpi.
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