| “I vostri diritti all’anonimato non
saranno intaccati a partire da Aprile 2005. Avrete ancora una possibilità,
con mannotincluded. Questa nuova legge riguarda i donatori di sperma
congelato”.
Si legge così nella home page del sito di un’organizzazione con sede in
Gran Bretagna, legale e felicemente attiva dal luglio 2002, che vende
sperma congelato ma anche e soprattutto fresco, e che quindi potrà
garantire ai propri clienti l’anonimato, bypassando la disposizione che in
quel paese ha eliminato, dallo scorso aprile, le donazioni anonime.
Si potrebbe obiettare che la donazione – diretta - di sperma fresco è
oggettivamente una delle più antiche e universalmente praticate attività
umane: ma qui siamo in presenza di un efficientissimo meccanismo ‘faidate’,
scrupolosamente dettagliato nel sito internet dell’associazione che si
definisce, giustamente, l’unico ISP (Internet Sperm Provider) al mondo.
Il nome? Una garanzia: mannotincluded, l’uomo non è incluso. Ne ha parlato
spesso Claudio Risè, a proposito di banche del seme (cfr. C. Risé, Il
mestiere di padre, San Paolo, 2004 e C. Risé, Il padre assente
inaccettabile, San Paolo, 2003). Trattasi infatti di un servizio rivolto
essenzialmente a donne omosessuali e single, ma fruibile anche da
eterosessuali e sposate, senza discriminazioni (testuale nel sito). E’
anche la prima organizzazione di fertilità ad accettare donazioni gay
(dall’ottobre 2003).
La notizia non è una novità, ma visti i tempi ci sembra il caso di
rispolverare la cosa e magari di dettagliare, tanto per far capire le
meravigliose sorti progressive del mondo moderno.
La società ha sede nel Regno Unito, attualmente è operativa anche in
Irlanda, Spagna, Norvegia, Olanda, Germania..
Riguardo lo sperma congelato la cosa è semplice: è possibile acquistare un
ciclo da 2, 5 o 10 ampolle, ciascuna – assicura la ditta – con 20 milioni
di spermatozoi vitali. Il costo, rispettivamente: 861, 2235 e 4197
sterline. Con qualche centinaio di sterline in più si può conoscere il
profilo del donatore, dal punto di vista psicologico o anche della storia
della sua famiglia, fino ai nonni. L’origine etnica è inclusa,
naturalmente.
Lo sperma ancora congelato viene consegnato ad una clinica designata.
Dal 31 marzo scorso c’è la variante dello sperma congelato recapitato non
in clinica ma direttamente a domicilio di chi l’ha richiesto: in questo
caso si parla di sperma fuso, che si sta scongelando, insomma. In questo
modo non si vìola la legge che ha abolito l’anonimato sullo sperma
congelato. Nel sito viene spiegato che “quello che stiamo facendo è
cercare di offrire un numero di soluzioni che ti permetteranno di
scegliere il modo in cui concepire”. Ogni consegna viene accompagnata da
un certificato di autenticità.
Il bello però viene con lo sperma fresco.
I clienti individuati sono di due tipi: il donatore ed il ricevente. Ed
già è abbastanza chiaro chi fa cosa. Ma è leggendo attentamente le
istruzioni che si apprezza la filosofia della faccenda.
Cominciamo dal ricevente (che poi in inglese si dice recipient, il che non
suona granché bene, almeno per gli italiani). Dopo aver pagato circa 85
sterline (IVA compresa) per l’iscrizione, si ha accesso ad una banca dati,
che si può consultare fino a tre volte, per estrarre una lista di tre
donatori.
Poi si sceglie – e si paga – uno dei quattro pacchetti previsti:
1. oro (2199.75 sterline, IVA compresa)
2. platino (3097.5 sterline, IVA compresa)
3. diamante Extra (4147.5 sterline IVA compresa)
4. cristallo (5985 sterline, IVA compresa)
Ogni pacchetto include:
- un certo numero accessi alla banca dati;
- test per i donatori e relative spese sostenute;
- un numero variabile di ore di consulenza telefonica (da 2 a 8);
- un numero variabile di test di ovulazione e di gravidanza;
- un numero variabile di donazioni disponibili;
- consulenza di un’ostetrica
La quantità delle singole voci dipende dal pacchetto scelto: quello d’oro,
ad es. il più economico, prevede 6 donazioni, si arriva a 9 con il
platino, a 12 con il diamante (ideale per le donne over 35) , con il
vantaggio del rimborso per quelle non utilizzate, e con la possibilità di
approfondire la conoscenza del donatore. Analogamente per i vari test, in
numero crescente all’aumentare della somma pagata.
Il pacco cristallo è particolare: 14 kit di inseminazione, ma soprattutto
la foto del donatore da bambino, da appena nato fino a cinque anni di età.
“Queste fotografie un giorno significheranno molto per il bambino
concepito in questo modo…Questo passo audace è, in definitiva, per quei
donatori che vogliono partecipare al maggior benessere della nuova
generazione”
Siccome prima o poi il bambino chiederà chi è suo padre “avere una
fotografia del tuo donatore…può essere solo un passo positivo per il
bambino”. Con questo pacchetto è prevista anche la possibilità di
diventare un donatore conosciuto.
Tutti i pagamenti possono avvenire con comode rate mensili.
Quindi: il ricevente si iscrive e sceglie un pacchetto.
A quel punto ha accesso alla banca dati. Di ogni donatore sono
specificati: età, altezza, peso, colore di occhi e capelli, preferenze
sessuali, educazione ricevuta (perchè, si eredita?), hobbies e interessi,
etnia, paese di origine, città di residenza, salute genetica anche della
famiglia di origine. Volendo, si può richiederne la religione ‘di nascita’
( si eredita anche questa?) e, con un piccolo supplemento di spesa, il
gruppo sanguigno.
Nelle istruzioni viene sottolineata l’attenzione all’etnia: l’associazione
cerca di evitare discrepanze etniche fra ricevente e donatore.
Il donatore deve avere un’età compresa fra i 18 e i 45 anni, mentre non
sono previsti limiti di età per il ricevente anche se, qualora avesse più
di 45 anni, l’associazione si riserva il diritto di richiederle uno
screening completo prenatale. Viene comunque specificato che per le donne
le chances di concepimento diminuiscono con l’età.
Scelto il donatore, arriva a casa il pacchetto pagato, e comincia la
procedura che, in breve, funziona così: si parte con i test di ovulazione,
cioè il ricevente individua il periodo di massima fertilità. Uno o due
giorni in un mese. Si comunica la data all’organizzazione, la quale
provvede a sua volta ad avvertire uno dei tre donatori scelti: scusi, lei
nel giorno X è disponibile per una donazione? Se la risposta è positiva,
si procede, se il tizio invece quel giorno è impegnato altrove –un
convegno, una vacanza, che so - si passa al secondo donatore scelto e
quindi al terzo. Tre donatori, quindi, per essere sicuri che nei giorni
giusti qualcuno ci sia.
Arrivati al giorno fatidico, donatore e ricevente vanno in due località
diverse, distanti non più di un’ora e mezza. Perchè? Presto detto.
All’ora Y a casa del donatore arriva un corriere con una sacca speciale.
Dentro c’è una fiala, che va riempita con la donazione seguendo
dettagliate istruzioni, facilmente immaginabili. Non si possono chiedere
informazioni (ma di che?) al corriere, ma ci sono numeri telefonici sempre
disponibili per qualsiasi chiarimento sulla procedura da seguire.
A questo punto il corriere va dal ricevente e consegna la fiala. Il
ricevente utilizza il contenuto, ancora seguendo dettagliate istruzioni,
facilmente immaginabili. Anche in questo caso si può telefonare per
chiarimenti, è incluso nel pacchetto acquistato.
Immaginiamo l’oggettiva difficoltà, per il donatore (ed il ricevente),
nell’eventualità di dover eseguire contemporaneamente le due operazioni:
produrre (o utilizzare) la donazione, e al tempo stesso ricevere
istruzioni al telefono per fugare dubbi improvvisi. Almeno ci vuole un
cordless, il filo impiccia. Sarebbe meglio un viva voce, ma allora bisogna
avere l’accortezza di chiudere le finestre, per non disturbare i vicini.
La distanza di un’ora e mezza si spiega proprio con la freschezza dello
sperma: funziona solo entro 90 minuti dalla produzione. Ma non importa se
non arriva caldo a destinazione, si assicura nelle istruzioni.
Sorge spontanea una domanda: visto che, come specificato nella home page
del sito “l’inseminazione ha luogo nel comfort della tua casa o in un
posto a tua scelta, è rapida, semplice…”, ma perché non si incontrano
direttamente e procedono per le vie usuali?
E poi, seconda domanda: ma chi sono i veri sessuofobi, questi qua o i
famigerati cattolici?
Mistero.
Per ogni donazione, il donatore riceve 40 sterline . Non è lo sperma ad
essere pagato, ma le spese per i test clinici previsti a cui il donatore
si deve sottoporre.
Già, perchè lo sperma non si può vendere. Ma commercializzare sì, come
abbiamo visto finora. Anche qui, una domanda: perché non possiamo fare la
stessa cosa con gli embrioni? Non vendite dirette, ma donazioni con
pagamento delle spese necessarie. Come per lo sperma fresco. Embrioni
freschi: perché no? Embryo-catering. Pronti per l’uso. Bisognerebbe
chiederlo a Giovanna Melandri, è un’esperta del ramo. Ma ci stiamo
allontanando – è proprio il caso di dirlo – dal seminato.
Altri dettagli riguardanti il donatore e i limiti alla sua attività
sessuale nelle 72 ore precedenti la donazione, ve li risparmiamo.
Ultima curiosità: gli sconti estivi. Ciascun pacchetto offerto, ma anche
singole donazioni, si poteva acquistare con sconti dal 2 al 10% nei mesi
di luglio e agosto dello scorso anno.
Evidentemente in estate c’è maggiore disponibilità di materiale; oppure
con il caldo, si sa, ci si veste di meno, la pancia di fuori, l’ombellico
in vista, e la concorrenza delle modalità usuali si fa sentire di più…
Chissà.
In concomitanza con la suddetta attività promozionale si voleva proporre
un party per celebrare il secondo anno di attività dell’ associazione, le
conseguenti 12 nascite e le 46 gravidanze in corso. Poi non se ne è fatto
più niente, del party, ma gli sconti ci sono stati comunque.
Le varie pagine del sito offrono altre amene curiosità, che sarebbe troppo
lungo esporre in questa sede.
Si segnalano 100 concepimenti in meno di tre anni dalla nascita di 'mannotincluded'.
Il successo è stato tale che la stessa organizzazione ha messo a punto un
sito analogo, womannotincluded, per la donazione degli ovuli. Qui però ci
vanno di mezzo i ricoveri ospedalieri, e la faccenda è molto meno
avventurosa e per niente faidate.
Insomma, almeno un referendum ce lo potevamo evitare: basta un sito
internet, anche un blog, et voilà! L’eterologa, anonima, è a portata di
mouse.
N.B.: mentre preparavamo questa inchiesta, nel sito dell’associazione è
apparso un nuovo servizio: wellbeingincluded (benessere incluso).
Si tratta di “un servizio per aiutarti a mantenere la tua salute e il tuo
benessere. Rivolto in modo specifico a chi desidera mantenere il proprio
anonimato e privacy quando si sottopone al test per malattie sessualmente
trasmesse. Può darsi che tu abbia bisogno di assicurarti un test regolare
per via della tua professione, o che tu voglia essere sicuro di non aver
contratto malattie sessualmente trasmesse a causa del tuo stile di vita o
anche per infedeltà, e che non voglia mettere a rischio te o il tuo
partner”.
Si può scegliere fra test mensili, o bimestrali, per uomini e donne, di
HIV, sifilide, clamidia, epatite B e C, Herpes
Viene offerta anche la possibilità di usufruire di test di fertilità,
maschile e femminile, “faidate”, in modo da non coinvolgere il proprio
ginecologo personale, qualora si ritenga la questione imbarazzante.
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