Il vuoto lasciato dall’assenza paterna

 da Il Padre. Assente inaccettabile di Claudio Risé

 Da Nuova e Nostra, 25/5/03

 

L’Occidente contemporaneo è definito dalle scienze sociali “una società senza padre”. Alcuni vi vedono la fine, positiva, di ogni “patriarcato”; altri, come l’autore, notano con preoccupazione il vuoto lasciato dall’assenza paterna.
Per Claudio Risé, psicoanalista di formazione junghiana e docente di scienze politiche e sociali, il padre è la figura psicologica che collega la biografia individuale al piano trascendente e consente così l’integrazione del dolore e della perdita attraverso l’insegnamento esemplare del suo senso. La “società senza padri” appare quindi come un mondo che ha smarrito il senso religioso e, con esso, la capacità di dare significato alle prove della vita, cui l’individuo reagisce infantilmente attraverso il rifiuto e la negazione o con la depressione.

 

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