|
La società è lo
specchio di quanto avviene in campo psicologico. Secondo Jung, se l’Io non
affronta l’ombra, cioè il rimosso istintuale, non può integrare la
personalità nel Sé, non riesce a superare la contrapposizione
ragione-istinto per portare a compimento il processo d’individuazione.
Perciò i sentimenti, gli istinti e le aggressività, alla base della vita
collettiva, non vengono manifestati e causano conflittualità
incontrollabili e paralizzanti. L’incapacità del sistema politico italiano
di arrivare a un maturo bipolarismo destra-sinistra è un esempio lampante
di come sia ben presente e costante la paura del conflitto aperto e leale.
La natura umana più profonda non può essere negata e i nostri lati oscuri
dovrebbero essere, invece, conosciuti e incanalati, gestiti e resi
funzionali.
Il libro, scritto a quattro mani da Claudio Risé, psicanalista e docente
di polemologia a Trieste, e da Claudio Bonvecchio, docente di filosofia
politica a Trieste, chiarisce molti aspetti oscuri della politica
italiana.
Oggetto principale dell’indagine è l’uomo del nostro tempo, il
maschio che ha perso il contatto con il Maschile, ed è “vittima” di una
società Grande madre che lo infantilizza e gli ha fatto perdere i valori
fondanti, quelli per i quali generazioni di padri hanno iniziato i figli.
In questa visione psicologico-filosofica si può inserire anche la
motivazione fondante di attività umane quali la caccia e il tiro o la
passione per le armi. Da leggere per capire.
Massimo Vallini
|