L’ombra del potere

Il lato oscuro della società: elogio del “politicamente scorretto”

 A cura di Massimo Vallini

In Armi e tiro, n. 4, aprile 1999

 

 

La società è lo specchio di quanto avviene in campo psicologico. Secondo Jung, se l’Io non affronta l’ombra, cioè il rimosso istintuale, non può integrare la personalità nel Sé, non riesce a superare la contrapposizione ragione-istinto per portare a compimento il processo d’individuazione.
Perciò i sentimenti, gli istinti e le aggressività, alla base della vita collettiva, non vengono manifestati e causano conflittualità incontrollabili e paralizzanti. L’incapacità del sistema politico italiano di arrivare a un maturo bipolarismo destra-sinistra è un esempio lampante di come sia ben presente e costante la paura del conflitto aperto e leale. La natura umana più profonda non può essere negata e i nostri lati oscuri dovrebbero essere, invece, conosciuti e incanalati, gestiti e resi funzionali.
Il libro, scritto a quattro mani da Claudio Risé, psicanalista e docente di polemologia a Trieste, e da Claudio Bonvecchio, docente di filosofia politica a Trieste, chiarisce molti aspetti oscuri della politica italiana.
Oggetto principale dell’indagine
è l’uomo del nostro tempo, il maschio che ha perso il contatto con il Maschile, ed è “vittima” di una società Grande madre che lo infantilizza e gli ha fatto perdere i valori fondanti, quelli per i quali generazioni di padri hanno iniziato i figli. In questa visione psicologico-filosofica si può inserire anche la motivazione fondante di attività umane quali la caccia e il tiro o la passione per le armi. Da leggere per capire.

 

Massimo Vallini 

 

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