Note (all'ultimo capitolo)

 

1 Un aspetto è, per esempio, quello oggetto della mia nota Eros e Amore nel Parsifal, e nell’analisi, in “Quaderni di Psiche”, red/studio relazionale, Como, 1988, diciottesimo volume di questa stessa collana.

2 Parsifal, libretto e musica di Richard Wagner, Ricordi e Sonzogno, Milano.

3 Questo gruppo cattolico ha dedicato a Parsifal il proprio convegno nazionale di Rimini.

4 G. de Montreuil Perceval. Introduzione, traduzione e note a cura di Luciana Cocito, Jaca Book, Milano, 1986.

5 L’antenato più diretto di Parsifal è nella cultura celtica Peredur ab Evrawc, il cui nome può già significare “paiolo d’acciaio”. Il paiolo, o caldaia, in quanto contenitore di un liquido che nella mitologia celtica è rigenerante, è precursore del Graal. Notizie su Peredur sono reperibili in: J. P. Persigout Dictionnaire de mythologie celtique, Editions du Rocher, Parigi 1985. La sua storia è pubblicata in italiano ne I racconti gallesi del Mabinogion, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Oscar Mondadori, Milano, 1982.

Altro antesignano celtico di Parsifal è certamente anche Pryderi. Vedi, in proposito, J. P., Persigout Dictionnaire, cit., e lo studio di J. Marx Le heros du Graal in Lumière du Graal, sotto la direzione di R. Nelli, “Les Cahiers du Sud”, Parigi, 1951.
Per vari aspetti della leggenda di Pryderi vedi Y. Brekilien La Mythologie celtique, Picollec, Parigi, 1981.

6 Nelli R., L’érotique des troubadours, Privat, Tolosa, 1963.

7 Dove, per esempio, Parsifal torna da Biancofiore (Condwiramurs) appositamente per sposarla, mentre nelle narrazioni originarie è il fatto stesso dell’unione a costituire il matrimonio, cui d’altra parte le credenze catare non riconoscevano significato sacramentale.

8 J. Lafitte-Houssat Troubadours et cours d’amour, Presses Universitaires de France, Parigi, 1979.

9 R. Nelli, L’érotique des troubadours, cit.

10 Chrétien de Troyes, Perceval, Oscar Mondadori, Milano, 1983.

11 Sullo svolgimento tecnico della crociata vedi D. Paladilhe Les grandes heures cathares, Libraire Académique Perrin, Montpellier, 1969.

12 Wolfram von Eschenbach, Parzival, Utet, Torino, 1981. Traduzione di Giuseppe Bianchessi, alle cui felici espressioni ho più volte ricorso in questa stesura.  

 

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