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PSICANALISI DELLA GUERRA |
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"Nel
postmoderno i primi attori della guerra non sono gli Stati ma i
popoli, il loro inconscio collettivo e la loro cultura, intesa
in senso antropologico come sistema di valori di riferimento
sociale e di interpretazione del mondo". Claudio Risé,
psicanalista junghiano e polemologo, illustra questa tesi
prendendo le distanze dalla spiegazione razionalista che vede la
guerra come espressione degli interessi degli Stati.
L'osservazione delle guerre d'oggi dimostra invece che esse
nascono dal bisogno di popoli e nazioni di affermare la propria
identità contro gli Stati che non la riconoscono. Le guerre
della postmodernità scoppiano all'interno degli Stati nati dopo
l'illuminismo, che malgrado si definiscano "nazionali"
sono in realtà multinazionali, in quanto contengono una
pluralità di culture nazionali diverse.
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